Esercizio dei diritti sui dati personali

Questa pagina è dedicata esclusivamente alle modalità con cui un interessato può esercitare i diritti riconosciuti dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) in relazione ai propri dati personali.

Non vengono qui ripetute le informazioni generali sulle categorie di dati raccolti, sulle finalità del trattamento, sui Cookie, sui fornitori utilizzati o sulle misure di sicurezza, trattate separatamente nelle informative dedicate.

L’effettiva applicabilità di ciascun diritto dipende dal tipo di trattamento interessato e dalle condizioni previste dalla normativa.

1. Diritto di accesso

L’interessato può chiedere conferma che siano o meno in corso trattamenti di dati personali che lo riguardano.

Quando il trattamento è presente, può richiedere l’accesso ai propri dati e alle informazioni che la normativa prevede debbano essere messe a disposizione dell’interessato.

Può inoltre richiedere una copia dei dati personali oggetto di trattamento, nei limiti previsti dal GDPR e nel rispetto dei diritti e delle libertà di altre persone.

2. Diritto di rettifica

Se i dati personali risultano inesatti, l’interessato può richiederne la correzione.

Quando le informazioni risultano incomplete rispetto alle finalità per cui vengono utilizzate, può esserne richiesta l’integrazione.

Se la modifica riguarda informazioni già utilizzate per un ordine in preparazione, una spedizione o un’altra operazione in corso, la possibilità di aggiornamento dipende anche dallo stato effettivo di tale operazione.

3. Diritto alla cancellazione

Nei casi previsti dalla normativa, l’interessato può richiedere la cancellazione dei dati personali che lo riguardano.

La richiesta non comporta automaticamente l’eliminazione di ogni informazione conservata.

Alcuni dati possono continuare a essere mantenuti quando la conservazione risulta necessaria, ad esempio, per adempiere a un obbligo legale oppure per accertare, esercitare o difendere un diritto.

Quando non sussistono più ragioni che ne consentano o impongano la conservazione, i dati interessati vengono gestiti secondo quanto previsto dalla normativa applicabile.

4. Diritto alla limitazione del trattamento

L’interessato può chiedere che l’utilizzo dei propri dati venga limitato quando ricorrono le condizioni previste dal GDPR.

La limitazione può essere richiesta, tra gli altri casi, quando:

  • viene contestata l’esattezza dei dati e occorre effettuare una verifica;

  • viene contestata la liceità del trattamento ma non viene richiesta la cancellazione;

  • i dati non sono più necessari per le finalità originarie, ma servono all’interessato per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto;

  • è stata presentata opposizione e occorre verificare se sussistano motivi che consentano la prosecuzione del trattamento.

Durante la limitazione, i dati interessati vengono utilizzati nei limiti consentiti dalla normativa.

5. Diritto di opposizione

Quando ne ricorrono le condizioni, l’interessato può opporsi a determinati trattamenti fondati su un legittimo interesse, indicando i motivi collegati alla propria situazione particolare.

La richiesta viene valutata considerando le circostanze concrete e la base giuridica applicabile.

Per il marketing diretto, l’interessato può opporsi in qualsiasi momento all’utilizzo dei propri dati per tale finalità.

L’opposizione alle comunicazioni commerciali non impedisce l’utilizzo delle informazioni eventualmente necessario per gestire ordini, assistenza o altri trattamenti fondati su una diversa base giuridica.

6. Diritto alla portabilità dei dati

Quando sono soddisfatte le condizioni previste dal GDPR, l’interessato può richiedere i dati personali forniti direttamente in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico.

Questo diritto riguarda i trattamenti effettuati con mezzi automatizzati e basati sul consenso o sull’esecuzione di un contratto.

Quando tecnicamente possibile e previsto dalla normativa, può essere richiesta anche la trasmissione diretta dei dati a un altro titolare.

Il diritto alla portabilità non riguarda indistintamente tutte le informazioni conservate.

7. Revoca del consenso

Quando uno specifico trattamento si basa sul consenso, questo può essere revocato in qualsiasi momento.

La revoca produce effetti per il futuro e non modifica la liceità delle attività svolte prima che il consenso fosse ritirato.

Se altre informazioni devono continuare a essere trattate sulla base di un contratto, di un obbligo legale o di un’altra base giuridica valida, la revoca del consenso non determina la cessazione di tali trattamenti.

8. Richieste relative a decisioni automatizzate

Qualora un trattamento rientri nelle ipotesi di decisione basata unicamente su un processo automatizzato e produca gli effetti rilevanti previsti dal GDPR, l’interessato può esercitare i diritti riconosciuti dalla normativa per tali situazioni.

La richiesta viene valutata in relazione alle caratteristiche concrete del trattamento e alle eventuali eccezioni previste dalla legge.

9. Come presentare una richiesta

Per esercitare un diritto è possibile contattare il servizio clienti utilizzando i recapiti disponibili sul sito.

La richiesta dovrebbe indicare con sufficiente chiarezza:

  • il diritto che si intende esercitare;

  • i dati o le operazioni interessate, quando identificabili;

  • le informazioni necessarie per individuare correttamente il richiedente;

  • eventuali elementi utili alla comprensione della richiesta.

Quando la richiesta è collegata a un acquisto, può essere utile fornire il numero dell’ordine o altri riferimenti pertinenti.

Non è necessario motivare la richiesta quando la normativa non prevede tale obbligo.

10. Verifica dell’identità

Prima di fornire dati personali, modificarli, cancellarli o eseguire altre operazioni richieste, possono essere adottate misure ragionevoli per verificare l’identità del richiedente.

Questa verifica serve a ridurre il rischio che una richiesta venga eseguita per conto di una persona non autorizzata.

Se le informazioni disponibili non consentono una verifica sufficiente, possono essere richiesti ulteriori elementi strettamente necessari a confermare l’identità.

La quantità di informazioni richiesta viene valutata tenendo conto della natura della richiesta e dei dati coinvolti.

11. Termine ordinario di risposta

Le richieste vengono gestite senza ingiustificato ritardo e, in linea generale, entro un mese dal loro ricevimento, come previsto dal GDPR.

Il termine decorre dalla ricezione della richiesta.

Quando è necessario verificare l’identità del richiedente o acquisire informazioni indispensabili per poter procedere, la gestione della richiesta tiene conto delle regole applicabili a tali verifiche.

L’esame di una richiesta relativa ai dati personali è distinto dai tempi eventualmente necessari per svolgere successive operazioni tecniche sui sistemi interessati.

12. Proroga nei casi complessi

Quando la richiesta presenta particolare complessità oppure devono essere gestite numerose richieste, il termine ordinario può essere prorogato nei limiti previsti dal GDPR.

Quando viene applicata una proroga, l’interessato viene informato entro il primo mese dalla ricezione della richiesta, con indicazione delle ragioni del maggiore tempo necessario.

La proroga non viene applicata automaticamente, ma viene valutata in funzione delle circostanze effettive.

13. Costi delle richieste

L’esercizio dei diritti è, in linea generale, gratuito.

Quando una richiesta risulta manifestamente infondata o eccessiva, in particolare per il suo carattere ripetitivo, possono essere applicate le misure consentite dal GDPR.

In tali circostanze può essere richiesto un contributo spese ragionevole, tenendo conto dei costi amministrativi sostenuti, oppure può essere rifiutato di dare seguito alla richiesta quando ne ricorrono i presupposti previsti dalla normativa.

14. Esito della richiesta

Al termine della verifica, l’interessato riceve un riscontro relativo alla propria richiesta.

Quando il diritto può essere esercitato, vengono adottate le operazioni pertinenti in relazione ai dati interessati.

Se una richiesta non può essere accolta, integralmente o in parte, vengono fornite le informazioni previste dalla normativa in relazione alla decisione adottata e agli strumenti di tutela disponibili.

15. Reclamo all’autorità di controllo

Se l’interessato ritiene che il trattamento dei propri dati personali o la gestione di una richiesta non rispetti la normativa applicabile, può presentare reclamo all’autorità di controllo competente.

Per l’Italia, l’autorità competente è il Garante per la protezione dei dati personali.

La possibilità di presentare un reclamo non limita gli altri mezzi di tutela riconosciuti dalla normativa applicabile.